IL-GIOVANE-PERTINI-BANNER

Il Giovane Pertini Combattente per la Libertà

L’opera è un biopic evocativo che parte con una soggettiva di Sandro Pertini (Raffaele Pisu) appena eletto Presidente della Repubblica Italiana per tornare indietro a raccontare il giovane che sta dietro il grande statista, nonché partigiano, e ricordare l’ardore che ha accompagnato la sua fede verso il socialismo e le grandi rinunce affettive che tutto questo ha comportato.

Il carteggio da cui è stata tratta la storia del film inizia nel 1924 e si conclude nel 1945 a liberazione avvenuta. Le lettere che Sandro Pertini scriveva, già in esilio in Francia, raccontano il suo entusiasmo di fervido socialista e la sua abnegazione nei confronti dell’allora Partito Socialista Italiano.

Attraverso i suoi scritti e le sue testimonianze, partecipiamo alla sua avventura di fuggiasco, detenuto e poi confinato politico. I suoi scritti, per altro molto sofferti, con la madre Maria Muzio (Dominique Sanda), raccontano delle sue amicizie vissute con alcuni dei suoi compagni socialisti (Claudio Treves, Filippo Turati, Adriano Olivetti, Ferruccio Parri) e del suo grande amore per la fidanzata Matilde, sacrificato a causa dei quattordici lunghi anni di prigionia e confino.

ll film ha inizio durante i primi giorni di insediamento di Pertini a capo dello stato, nel luglio del ’78, quando il vento spalanca la finestra e scompiglia le pagine di un vecchio diario la cui storia comincia in un giorno del 1929, giorno in cui il giovane Sandro viene portato al carcere di Santo Stefano. Attraverso la voice off del protagonista, il film racconta gli episodi più importanti e suggestivi degli anni di prigionia, dal ’29 al ’43.

L’intento dell’opera è di romanzare vicende reali nel pieno rispetto della loro credibilità storica (grazie alla collaborazione con il professor Stefano Caretti, uno dei massimi studiosi della vita di Sandro Pertini) e così troviamo accanto alla madre Maria, alla fidanzata Matilde, ad Antonio Gramsci, a Giuseppe Saragat, altri personaggi realmente esistiti come l’agente di custodia Antonio Cuttano, spietato e sanguinario carceriere, autore di violenti pestaggi nel carcere di Pianosa.

Al confino si aggiungeranno altre figure importanti che condivideranno il destino di Sandro: un giornalista socialista, Enrico Tucci, che trascorrerà cieco i suoi ultimi giorni, e un bambino, Michele, incontrato a Ventotene, con il quale costruirà un aquilone che si alzerà nel cielo in una mattina d’estate, il 25 luglio del ’43, giorno in cui cadde il fascismo.

In una delle sequenze finali Sandro interagisce con due partigiani che lo aiutano, in una strada di Roma, a raccogliere le armi dei tedeschi in fuga: sono Giuseppe Saragat e Carla Voltolina. Col primo condividerà la presidenza della Repubblica e con la seconda l’amore di una vita.

Press Book

Tags: , , , , , , , ,

classic

yes