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Gianni Morandi sul set del film Nobili Bugie

E’ stato Gianni Morandi l’ospite speciale sul set di Villa La Quiete di Mezzana, lo scorso 4 maggio, per le riprese del nuovo film della Genoma films “Nobili Bugie”.

Si è trattato di girare una scena in costume, ambientata nel ‘700: le luci soffuse a ricreare alla perfezione atmosfere antiche, un tavolo con dei giocatori di carte in abiti damascati tra cui l’amato cantante, attore d’eccezione nei panni del Conte Morandi. Al tavolo da gioco un altro ospite d’eccezione, lo storico giornalista sportivo del Bologna Gianfranco Civolani.

Morandi è sembrato molto divertito e ha scherzato durante tutta la giornata di riprese con gli attori presenti sulla scena e con la troupe. C’è stato anche il tempo per qualche selfie con i presenti. Uno di questi è stato postato dallo stesso Morandi sulla seguitissima pagina Facebook gestita direttamente dal cantante che ha così commentato la foto con Pisu:
Vi ricordate “zio Lele” nei miei film, I musicarelli? Il grande attore Raffele Pisu! Oggi è sempre in forma, ha 91 anni e io sto girando un film con lui!

Sono passati un po’ di anni da quando Raffaele Pisu e Gianni Morandi hanno fatto spettacolo insieme: erano gli anni ‘60 quando l’attore interpretò lo zio di Morandi “Lele” nella trilogia di film “In ginocchio da te”, “Se non avessi più te” e “Non son degno di te”.

La storica trilogia che ha visto collaborare Morandi e Pisu fa parte dei “Musicarelli”, un genere particolare di cinema italiano che aveva due caratteristiche fondamentali: supportavano l’attività discografica di un cantante e facevano riferimento costante alla moda e alla gioventù. Un pezzo della tradizione dello spettacolo del nostro paese, di un’ epoca in cui i costumi iniziavano a cambiare diventando sempre più moderni e aperti ad influenze straniere.

E non possiamo negare l’emozione di tutti sul set nel vedere due vecchi colleghi e amici lavorare ancora una volta insieme per il nuovo progetto cinematografico di Genoma Films. Per la casa di produzione bolognese conta molto creare un dialogo tra la tradizione e i nuovi linguaggi del cinema indipendente, un ritorno del passato che si presenta con una cifra originale, fresca e ironica.

Ancora grazie a Gianni Morandi per aver partecipato a questa bellissima avventura!

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